LE PORCELLANE TEDESCHE DI PALAZZO PITTI A FIRENZE


Tratto dal Volume
Le Porcellane Tedesche di Palazzo Pitti a Firenze
- di Tim Clarke e Andreina d'Agliano
-La manifattura di Meissen dall 1708 al 1870
-Meissen: vasellame e oggetti d'uso.
-Meissen: plastiche
-La manifattura di Berlino
-Le porcellane di Frankenthal
- Le porcellane di Fulda
- Le porcellane di Volkstedt
- Le porcellane di Kloster Veilsdor
- Le porcellane di Würzurg
-- Le porcellane di Zurigo
Le porcellane tedesche presenti in Palazzo Pitti (Palazzo ubicato in a Firenze) sono di varia provenienza.
Esse provengono da Meissen,Nymphenburg, Berlino, Frankenthal, Fulda, Volkested, Veilsdorf, Würzurg, Zurigo.
LE PORCELLANE DI NYMPHENBURG
Agli inizi del 1754, grazie all'arrivo dell'arcanista viennese Johann Jacob Ringler e del chimico Johann Paul Rupert Härtl, la vera porcellana cominciò a essere prodotta.
La fabbrica nel 1755 contava ben trent alavoranti, fra cui lo scultore Franz Anton Bustelli, impiegato nel 1754. Nel 1756 venne confermato come capo deii pittori il viennese Andrea Philipp Öttner e dopo, fra il 1758 e il 1760, Georg Chistoph Lindemann.
La produzione del periodo fr ail 1754 e il 1760, prima del trasferimento della fabbrica a Nymphenburg, è riconosciuta come la più affascinante dal punto di vista stilistico. I migliori serviti da tavola e le più belle sculture di Bustelli, fra cui i personaggi esotici, i putti, gli animali e le figure della Commedia dell'Arte, risalgono a questi anni.Gli anni fra il 1763 e il 1767 furono assai produttivi pe rla manifattura, che aveva portato i lavoranti fino a centottantasette e aperto le frontiere del mercato fino a Bruxells, Venezia, Amsterdam e Vienna.Dopo tale periodo le concorrenze con le manifatture straniere e alcuni errori dal punto di vista amministrativo costrinsero la Direzione a ridurre drasticamente il personale nel 1776.Successivamente la manifattura subì degli alti e bassi e il periodo d'oro fu con lo scultore Merchior, già attivo a Frankenthal e conosciuto per le sue sculture in alabastro. Egli rialzò decisamente le vendite della maniffattura.Nel 1800 Masssimiliano I chiuse definitivamente la manifattura di Frankethal, di cui, agli inizi dell'occupazione francese, erano già stati messi in salvo a Mannheim modelli e disegni. Ora tali modelli furono passati alla manifattura di Nymphenburg, onde poter salvaguardare-grazie anche alla presenza di Melchior-la tradizione artistica della manifattura palatina.L'idea da parte di Ludovico I, della famiglia reale, di spostare al centro di Monaco, come fosse un'Accademia vera e propria, mentre la produzione di vasellame sarebbe rimasta a Nymphenburg si presentò otttima.
vaso Continua...