Differenze tra porcellana e ceramica
Tratto dal volume Dipingere su ceramica- Arnoldo Mondadori editore-di Anna Maria Castagnetti-

Cenni storici
Il termine "'ceramica" comprende tutti gli oggetti ottenuti dalla lavorazione e cottura di terra impastata con acqua. L'argilla è alla base di tutti i prodotti ceramici. Le argille sono terre conteneti silicato di idrato di alluminio,sostanze organixhe e metalli diversi. I prodotti ceramici sono differenti fra loro a seconda delle percentuali.
L'argilla diventa malleabile con l'aggiunta acqua, solida per essiccamento e molto dura per cottura. I materiali più usati nel campo della decorazione sono:
La terracotta, ottenuta da una sola cottura di un impasto di semplice argilla (calcareo- ferruginosa); ha un aspetto rustico, poroso e il suo colore, dal giallo al rosso cupo, è dovuto alla quantità di ossido di ferro in essa contenuto.
La maiolica, ottenuta rivestendo con smalti bianchi la stessa rterracotta (che per questo uso viene chiamata biscotto) su cui si decora; il biscotto/terracotta) così trattato viene poi cotto di nuovo ( granfuoco).
La
porcellana, ottenuta dalla decorazione di un impasto di argilla ( senza ossido di ferro) con quanrzo, feldspato e , soprattutto, caolino. Il bisquit che ne deriva è smaltato con la cristallina, cotto (granfuoco), decorato e cotto nuovamente (piccolo fuoco).
Dopo la seconda cottura, il prodotto si presenta traslucido, bianchissimo, duro e vetroso per il caolino in esso contenuto. Il caolino, infatti, può raggiungere altissime temperature senza fondere e deformarsi.
La terraglia si ottiene dalla cottura di argille ( senza ossido di ferro), felspato, quarzo e piccole quantità di caolino,non può raggiungere le stesse tempaerature, altrimenti fonderebbe, deformandosi.Il prodotto della seconda cottura è grigiastro, meno lucido e duro della porcellana; ma ha il valore di avere costi inferiori.
La terraglia è comunemente detta ceramica.Per "terzo fuoco" s'intende la terza cottura a cui l'oggetto diceramcica è sottoposto dopo che è stato cotto dapprima l'impasto argilloso e in seguito lo smalto o cristallina.Dopo la prima cottura (che si aggira intorno ai 1000°C per tutti gli impasti), il pezzo ceramico prende nome di biscotto (bisquit per la porcellana). La pittura del biscotto è detta"decoro sottosmalto"; il pezzo poi viene rivestito con cristallina (smalto trasparente) e nuovamente cotto in seconda cottura o granfuoco ( dai 950 ai 1300 °C a seconda dell'impasto).I biscotti destinati a rimanere bianchi o alla decorazione a terzo fuoco, invece, vengono ricoperti solo di cristallina e cotti a granfuoco.
I prodotti così ottenuti sono pitturati e nuovamente cotti a piccolo fuoco (sotto i 900°C) o terzo fuoco, infatti si tratta della terza cottura.Avanti...

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