STORIA DELLA MANIFATTURA RICHARD GINORI

-Tratto dal volume "La manifattura Richard Ginori di Firenze"
Edizione del 1988 Arnoldo Mondadori Editore e della Cassa di Risparmio di Firenze
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 Indietro...Egli dipinse scorci di città italiane,paesaggi con rovine.Sono decori in policromia.La zuppiera detta a "tripode" per la presenza di tre esili sostegni terminanti a zampa di leone eranomolto difficili da deocrare ma furono abilmente decorati.In questo periodo si arricchì la tavolozza con nuovi colori( verde cromo,verde moscone,carminio,rosa,carnicino,ed il lieve"color aria".Tuttavia questi colori furono usati opache per contrata ein un effetto voluto i toni lucididegli smalti.Lo stile impero dominava ancora la scena.Tra i collaboratori del reparto di scultura meritano di essere menzionati Gaspare Bini e Gaetano Lici.La morte prematura di Leopoldo Ginori avvenuta nel 1837, conclude questo intenso periodo,ricco di grandi novità.
QUARTO PERIODO.LORENZO II GINORI LISCI 1838/1878.Come era capitato all'inizio del terzo periodo in cui il figlio del marchese Leopoldo, Lorenzo II ,non era ancora maggiorenne, fu necessario un periodo di tutorato. In questo periodo la famiglia Fanciullacci assunse sempre più la gestione della manifattura.Questa situazione indusse Lorenzo II dopo il tutorato di licenziare i Fanciullacci.Nel 1847 l'erede gestì l'impresa.Lorenzo si dimostrò subito molto abile ed esperto ceramista.Applicò la chimica appresa a Parigi. Si affiancò a collaboratori validi quali Paolo Lorenzini,fratello diPaolo lo scrittore noto come Collodi.Paolo Lorenzini fu un elemento insostituibile per la fabbrica dell'epoca.La fabbrica partecipò a numerosi esposizioni e ottene il valido riconosciemnto all'estero.La ditta espose a New York nel 1853,a Sydney nel 1879, a Melbourne nel 1881 e a Rio de Janeiro nel 1884.La produzione come uso dell'epoca riflettè i motivi classici,determinando tuttavia uno stallo poco innovativo.Con la proclamazione di Firenze capitale d'Italia inizia una regolare produzione per il regno sabaudo.Fra le varie committenze si ricorda il raffinatissimo servizio da caffè in porcellana a "guscio d'uovo".Il re Vittorio Emanuele II durante la sua visita allal manifattura nel 1861 ne era rimasto affascinato. Fra le varie committenze per durante il regno sabaudo ricordiamo vasellame di vario genere,tolette,ovvero le cosiddette" porcellane da camera".Fra i maggiori si distinse il modello"servito inglese",composto generalmente d adue mesciacqua,un bacile, quattro scatole rettangolari per sapone e spazzolini,quattro vasettii di misure diversi per pomate o talco.Fra le committenze più prestigiose sono da segnalare per la corte sabauda le tazzè da colazione realizzate intorno all'anno 1865.Un'opera veramente singolare fu il servizio per il Kedivè d'Egitto, con decori ispisrati all'arte dell'antico Egitto.
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