STORIA DELLA MANIFATTURA RICHARD GINORI

-Tratto dal volume "La manifattura Richard Ginori di Firenze"
Edizione del 1988 Arnoldo Mondadori Editore e della Cassa di Risparmio di Firenze
--Leggi anche le Porcellane Tedesche di Palazzo Pitti a Firenze Guarda L'album delle più importanti decorazioni della manifattura di Doccia e poi Richard-Ginori
Si era formato intorno al Böttger, divenuto direttore dellel fabbriche reali, uno stuolo di specialisti singolarmente propensi però a vendere le proprie limitate conoscenze ai regnanti che ofrivano maggiori ricompense; tali"vendite" secondo una astuta e preveggente preacauzione voluta da Böttger stesso,erano però sempre limitate ad una sola fase del procedimento.Intorno al 1735 il "segreto" intorno alla porcellana per opera dello stesso Böttger si svelò,egli infati lo confidò in preda i fumi dell'alcol al suo collaboratore, C.K.Hunger,smaltatore e pittore che unitosi ad un certo Stölzer conoscitore dei segreti della cottura si trasferì a Vienna dove immediatamente sorse la maniffatura di Claudius Innocent Du Paquier.Ad Hunter è legata la sorte avventuriosa e di breve durata di una maniffatura veneziana fondata dall'orafo Francesco Vezzi. Hunter infatti scontrandosi con Du Paquier venne a Venezia,non solo portando con sè i segreti della fabbricazione, ma riuscendo anche a far esportare dalla Sassonia il caolino necessario all'impasto ed anche un valente maestro di cottura, samuel Stölzen.La corte Sassone tuttavia riassunse Hunter e bloccò l'esportazione del caolino,la fortuna della fabbrica Vezzi ebbe presto fine.Dopo le vicende italiane si disperdono a Nove di Bassano, a Emiliano.Nel frattempo in Europa era caccia aperta alla porcellana e proliferarono ditte fra cui quella di Nynphemburg, Sévres, Capodimonte che insieme a Meissen ebbero per tutta la seconda metà del secolo diciottesimo una supremazia europea incontrastata.Carlo Ginori attua in tutto il suo splendore la sua impresa maffatturiera.Intanto a Capodimonte a Napoli si specializzavano in una pasta soprafine miglior epersino delle manifatture di VIncennes Sévres! Un modellista particolarmente dotato ,Giuseppe Gricci, progetto ed eseguì tra il 1757 ed il 1750, la famosa sala delle porcellane di Portici, che era ora stata ora trasferita nel Palazzo di Capodimonte; le pareti sono interamente ricoperte di specchi frammezzati a pannelli di porcellana.
IL MUSEO DI DOCCIA
Quando nel 1744 Carlo Ginori,proprietariodei beni rustici, delle ville e del vasto territorio rurale di Doccia, dispose dell'acquisto dellel forme di bassorilievi e gruppi di Massimiliano Soldani Benzi,ceduti dal figlio Ferdinando,non poteva certamente prevedere di essere uno fra i più attivi protagonisti e promotori di un movimento di espansione culturale quale quello dlel'arte applicata all'industria.
Nella seconda metà del XIX secolo la famiglia Ginori dispose che il pubblico potesse avere, in alcune particolari occasioni, libero accesso nelle sale del museo. Avanti...
Indietro...

STORIA DELLE MANIFATTURE
Leggi anche la storia della manifattura di Doccia (Richard Ginori)
Storia della ceramica
Le Porcellane Tedesche di Palazzo Pitti a Firenze Storia della porcellana: Sévres -Meissen-MARCHE Vedi anche le marche Doccia antico e Richard Ginori.
Guarda anche le altre marche nella porcellana. L'Album delle marche più diffuse.Marche russe
Per una valutazione sulle porcellane è preferibile fare una donazione all'associazione - di un minimo di euro 10, pari alla quota della tessera. Donazione presso le Poste Italiane. Modalità: o recandosi di persona o on line. Il numero PostePay 4023 6005 5758 8151
Si potrà dare poi conferma dell'avvenuta ricarica telefonando al numero 055 7096908 o al 3292019629 o invinado un email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.